8AA6B2C5-BBFE-4316-ACF8-DAB4145E073A.pngTi aspetti che prima o poi per comunicare con un computer dalla tastiera si passerà al comando vocale. Ma ci sono progetti di ricerca che cercano vie meno sonore e più silenziose. In questa direzione, Tessell Renzenbrink in questo articolo sul suo blog Tech the future espone gli ultimi sviluppi tecnologici della brain computer interface (BCI), l’ambito disciplinare che si occupa di migliorare l’interfaccia uomo-macchina. Ecco un passaggio particolarmente interessante:

Aumenterà il numero di device nella nostra vita quotidiana, avremo computer intorno a noi senza notarli. Questo coincide con ciò che viene chiamata l’era dell’Internet delle Cose [Internet of Things, IoT]. Attraverso l’IoT ogni prodotto avrà una presenza virtuale su Internet. Tutto sarà connesso. E l’interfaccia visiva avrà un ruolo primario dato che non si potrà più usare una tastiera per interagire con tutti questi prodotti. Se questi potranno rispondere ad input costituito da un gesto o un’espressione facciale, il confine tra il mondo fisico e quello digitale scomparirà.

Mi piace immaginare un futuro in cui alla crescita dell’interazione tra l’uomo e la macchina corrisponderà un minore uso di tastiere e di comandi vocali. I messaggi saranno sempre più di natura fisica, muscolare, “analogica”.

Soprattutto useremo meno la parola contribuendo ad abbassare l’inquinamento sonoro.

 

link all’articolo su Tech the future

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