Foundations_860px-medL’immagine che vedi qui a lato è stata realizzata dal medico italiano Camillo Golgi. Fu lui nel 1873 a disegnare per la prima volta nella storia della medicina un neurone. Per raggiungere questo risultato grafico riuscì a “cristallizzare” sin nei minimi dettagli le cellule nervose e i loro prolungamenti (assoni e dentriti) attraverso un procedimento chimico denominato reazione nera. Qualche anno dopo, l’altro grande scienziato del cervello, Santiago Ramon y Cajal, si sarebbe servito del metodo chimico di Golgi per raggiungere simili risultati grafici, forse superiori per quanto riguarda la bellezza scientifica dell’immagine. I 2 neuroscienziati condivisero il premio Nobel e durante la cerimonia esposero a turno la propria dottrina sul neurone, una opposta all’altra. Cajal infatti ipotizzava che le cellule nervose fossero in relazione tra loro in modo contiguo e non continuo come sostenuto da Golgi.

 

L’utilizzo del microscopio elettronico negli anni ’50 darà ragione a Cajal: il sistema nervoso non è analogo al sistema circolatorio cioè continuo e senza interruzioni, ma è discreto ovvero costituito da cellule – i neuroni – separate tra loro da piccole fessure – le sinapsi- attraverso cui il segnale nervoso “salta” per continuare il suo viaggio.

link all’articolo su The Scientist

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