Il cervello degli scienziati del cervello è davvero tutto strano. In una ricerca hanno scannerizzato il cervello di alcuni neuroscienziati mentre osservavano specifiche immagini sdraiati dentro il macchinario della risonanza magnetica. Prima hanno fatto osservare loro 3 quantità di banconote di valore crescente (bassa, media, alta). Poi hanno fatto osservare 3 articoli contraffatti in cui appariva in calce il loro nome come Autore della ricerca e il Journal Impact Factor (JIFche misura l’importanza dell’articolo in base al numero di citazioni che ha ricevuto in altre riviste (anche in questo caso Jif basso, medio e alto).

Cosa è successo? Che la regione cerebrale del nucleo accumbens coinvolta nel meccanismo della gratificazione (reward-related responses) segnalava uguale e addirittura maggiore attività quando i neuroscienziati osservavano l’immagine di un articolo con il loro nome e un indice di impatto editoriale superiore rispetto alla condizione in cui osservavano la foto con la quantità cospicua di denaro.


In poche parole, il prestigio di essere l’Autore di un articolo con alto JIF è più appagante della visione dei soldi. Gli autori concludono:

“Questa ricerca ci fa capire come gli scienziati si siano adattati alla specifica gratificazione predominante del loro ambiente e abbiano assorbito il paradigma prevalente nella comunità scientifica, cioè “pubblicare o morire” (“publish in high-impact journals or perish”). Dal punto di vista neuroscientifico, questa ricerca stimola nuove riflessioni fornendo prove empiriche sul fatto che sia il Journal Impact Factor sia lo status editoriale dell’Autore influenzano il comportamento umano e i corrispettivi schemi neuronali di risposta.

Anche se l’impatto del Journal Impact Factor è stato ampiamente approfondito, nulla si sapeva su come influenzasse la motivazione degli scienziati. Attraverso questo esperimento, nonostante il fatto che sia stato effettuato in un laboratorio, adesso abbiamo un’idea di quanto il concetto del Journal Impact Factor sia profondamente radicato a livello del sistema nervoso.”

Il cervello degli scienziati del cervello è strano, ma anche questa ricerca non scherza.

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