brain_shrinkBisogna tenere d’occhio il volume del cervello. Fluttua.

Analizzando quasi 10.000 risonanze magnetiche, il gruppo di Kunio Nakamura del Montreal Neurological Institute ha scoperto che il volume del cervello la sera è un po’ più piccolo, insomma durante il corso della giornata si restringerebbe per tornare alle dimensioni medie il giorno dopo. Le risonanze sono state effettuate su soggetti che partecipavano ad esperimenti per la cura della sclerosi multipla e provenienti dal progetto Alzheimer dell’ADNI. Il volume del cervello è stato calcolato tenendo in considerazione la frazione parenchimale, in poche parole la quantità di tessuto nervoso dentro la testa. Dalla mattina alla sera, negli studi sulla sclerosi multipla risulta una diminuzione dello 0.18%  e dello 0.44% dai dati del progetto Alzheimer. Piccole percentuali ma se tieni conto che una simile diminuzione in genere si verifica in un anno in un paziente con sindrome dell’Alzheimer puoi comprendere quanto sia notevole la fluttuazione.

Nakamura spiega che probabilmente durante la notte i tessuti nervosi vengano reidratati dai fluidi del corpo accumulati durante il giorno nelle parti più distanti e riacquisisce la dimensione standard. In sostanza, il cervello si comporterebbe come una spugna. Una tale scoperta suggerisce che le ricerche future debbano tenere in considerazione queste fluttuazioni volumetriche nel ciclo del giorno, soprattutto alla luce del fatto che spesso si confrontano i dati  di gruppi sperimentali che non hanno affrontato i test nella stessa fase del giorno.

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