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Qual è la differenza tra uno psicologo e un autostoppista psicologo?

Risposta: intanto una premessa. Un neolaureato in psicologia comprende presto l’inutilità della laurea a livello professionale, come prendere la patente senza mai aver fatto un giro in macchina, spende una cospicua quantità di soldi in un master o in una specializzazione. Acquisisce competenze più qualificate e una prima infornata di esperienza.

In poche parole, dopo questi necessari approfondimenti diventa consapevole di possedere metaforicamente una Ferrari. Un bel salto in avanti rispetto a prima, direte.

Purtroppo per guidare la Ferrari bisgona avere molti soldi per il pieno. Metaforicamente alla benzina si riferisce ogni tipo di spesa che riguarda la logistica, le tasse, gli aggiornamenti professionali (beh questi non sono veramente un problema, ma questa è un’altra storia). Etcetera.

La Ferrari inoltre necessita anche di una strada adatta. Questo è uno dei motivi per cui trovi incursioni automobilistiche (blog, siti, riviste, tv, volantini, biglietti da visita, locandine dal parrucchiere, e via discorrendo) in vari luoghi fisici e virtuali. Gli psicologi sono dappertutto perché pensano di avere una Ferrari e possono affrontare qualsiasi sfida, tutto lo spettro che la vostra immaginazione può percorrere dal disturbo psichico al benessere.

Io non so guidare una Ferrari e spesso mi capita di ammirare ottimi motori. Ne avrei anche una di Ferrari ma è parcheggiata in un angolo davanti un ristorante al termine dell’universo. Adessso preferisco fare l’autostoppista. Non finisco mai di andare in giro, di imparare e di farmi una risata dopo aver imparato. Non chiedermi perché. Una volta potevo darti sofisticate spiegazioni ma ti saresti annoiato presto. Adesso mi annoierei io più presto di te. Non pensare che gli psicologi siano degli antipatici narcisisti perché vanno in giro a far mostra della loro magnifica automobile. Ho utilizzato una metafora con tutte le eccezioni che questo strumento retorico contempla. Ci sono molte eccezioni infatti, c’è molta buona psicologia che funziona e molti psicologi in gamba.

Lo psicologo autostoppista ha il vantaggio di adottare un punto di vista più mobile. Un esercizio irrequieto per imparare a distinguere ciò che funziona da ciò che non funziona nel mondo della psicologia.

Non è poco.

n.b. 1, per i colleghi che non apprezzassero il gioco retorico di questo articolo, sappiate che si tratta di una serie di riflessioni goliardiche che non meritano di essere denunciate al vostro Ordine degli Psicologi regionale. Già qualcuno ci ha provato in precedenza e per un altro articolo e ha rischiato di essere radiato dal buon senso. 

n.b. 2, la Ferrari è una macchina bellissima e i 20.000 euro che ho speso per la mia specializzazione quadriennale post lauream ovviamente non non sono all’altezza della funzione retorica della metafora. Chiedo scusa ai futuri retori per il suo uso improprio.

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