L’umanità sarebbe una minuscola parte di un macro-organismo simile a un “sistema di intelligenza artificiale autoriparante”, di cui noi rappresenteremmo disgraziatamente una sottosezione “caduta sotto il livello di trasferimento dei messaggi”, una “bobina di memoria malfunzionante: addormentati, e in un quasi sogno, noi non siamo dove (e quando?) crediamo di essere” [Esegesi di Philip Dick]

Non giungere a conclusioni troppo sbrigative pensando che si tratti di speculazioni paranoiche di uno scrittore di fantascienza. La forza narrativa della paranoia sta nella capacità di creare associazioni impreviste che “aumentano” o rendono più “densa” la realtà statisticamente automatizzata da gran parte del tuo cervello. 

In fondo, la tua mente non fa altro che programmare autoriparazioni in corrispondenza di autodistruzioni.

 

La citazione iniziale è tratta da un articolo su minima&moralia

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